Edizione “Omaggio a Bellini”
“Omaggio a Bellini” è un tributo alla passione, all’intuizione, al coraggio. Ci sono persone che lasciano segni indiscutibili e tangibili del loro passaggio, individui che possiedono il talento di immaginare nuove strade, ma che, più di tutto, hanno il coraggio di percorrerle superando quella resistenza al cambiamento propria di coloro che preferiscono percorsi già ampiamente battuti e condivisi, certamente lontani da critiche e stupori, ma assai vicini all’oblio della Storia.
Innovatori, dunque, donne e uomini capaci di realizzare sogni che superano i confini del compiacimento, del successo personale per scrivere nuove pagine di Storia. Attori dirompenti dell’evoluzione del mondo, persone “utili” per sempre.
Così Vincenzo Bellini, musicista catanese, divenuto uno dei maggiori compositori d’opera del XIX secolo e annoverato fra i più significativi e creativi di tutti i tempi. L’influenza esercitata dal “Cigno catanese” su tutti gli altri operisti fu determinante; il suo stile talmente incisivo che toccò anche altri compositori, non operisti, basti pensare a Frédéric Chopin.
"La sua personalità era come le sue melodie: seducente, affascinante quanto sensibile. Di pensiero era acuto e di sentimenti vivace. Sapeva molto bene ciò che voleva, ed era tutt'altro che il tipo d'artista ingenuo e istintivo che certuni raffigurano.” (Ferdinand Hiller)
Bellini non ha Maestri: la profonda espressività delle sue melodie proviene da esigenze interiori, innestate sulla genuina tradizione della musica popolare siciliana. Un artista del sentimento; la frase musicale in lui si fa espressione, vibrazione dell'anima. Stile che spesso rompe le articolazioni codificate e gli schematismi formali della musica ottocentesca. Libertà compositiva che è diretta conseguenza del suo melodismo arioso, dalle lunghe arcate, dalla morbida eleganza, dalle inusuali linee simmetriche. Un respiro ampio e aperto, che la musica prima d’allora non conosceva ancora.
Così Antonino Benanti e Carmelo Chines, chimici e farmacisti anch’essi catanesi, imprenditori illuminati, uomini capaci di visione e coraggio che hanno saputo costruire un sogno chiamato SIFI.
A cento anni dalla loro nascita, nella felice coincidenza dei 70 anni trascorsi dalla fondazione dell’Azienda SIFI (Società Industria Farmaceutica Italiana), viviamo presente e pulsante l’energia profusa dai Padri Fondatori.
Ricordare le persone, celebrare la Storia della nostra SIFI è per me fonte di intima emozione, consapevole di come tutto ciò sia l’espressione più alta della “vita che non finisce”. Attraverso le opere gli uomini perpetuano la loro esistenza: in SIFI vivono carattere, personalità, stile, gesti e sogni degli uomini che hanno pensato, lottato, vissuto, dedicato la vita alla costruzione dell’Impresa.
Intendiamo ricordarLi con l’Edizione “Omaggio a Bellini” confermando il nostro impegno a progredire lungo la strada coraggiosamente tracciata secondo il principio del saper vedere oltre.